Guida

Revisione della zattera di salvataggio: ogni quanto, e chi la fa.

Ogni due anni. Per la zattera costiera la prima revisione arriva a tre anni, le successive ogni due. La fa solo una stazione autorizzata dal fabbricante.

Verificata sulle fonti il 3 ottobre 2026

In breve

  • Zattera costiera, per la navigazione entro 12 miglia: prima revisione a 36 mesi, poi ogni 24 mesi.
  • Zattera di salvataggio, per la navigazione oltre 12 miglia: controllo ogni due anni.
  • La revisione la fa una stazione autorizzata dal fabbricante, che rilascia un certificato di revisione.

Quando la zattera è obbligatoria

Dipende dalla distanza dalla costa a cui si naviga davvero. Per imbarcazioni e natanti da diporto l'Allegato V del regolamento del Codice della nautica la prevede così:

NavigazioneMezzo collettivo di salvataggio
Entro 6 migliaNessuna zattera
Entro 12 migliaZattera di salvataggio costiera
Entro 50 miglia e senza limiteZattera di salvataggio

La zattera deve bastare per tutte le persone a bordo, equipaggio compreso.

L'articolo 54 del regolamento prevede tre eccezioni:

  • oltre le 12 miglia ma entro l'area di ricerca e soccorso nazionale, un'unità munita di strumenti elettronici per la geolocalizzazione può avere a bordo il mezzo previsto per la navigazione entro le 12 miglia;
  • entro le 12 miglia la zattera costiera può essere sostituita da un battello pneumatico con marcatura CE, conforme alla norma UNI EN ISO 6185, pronto all'uso, con dispositivo di risalita a bordo e kit di sopravvivenza, capace di imbarcare tutte le persone a bordo;
  • i gommoni con marcatura CE di categoria A, B e C, conformi alla norma UNI EN ISO 6185 parti 3 e 4, sono esentati dalla zattera entro le 12 miglia se hanno il kit di sopravvivenza previsto per il mezzo collettivo.

Ogni quanto si revisiona

Tipo di zatteraRevisioneDove è scritto
Zattera costiera (entro 12 miglia)Prima revisione a 36 mesi, le successive ogni 24 mesiDecreto 2 marzo 2009, articolo 1
Zattera di salvataggio (oltre 12 miglia)Controllo periodico ogni due anniDM 12 agosto 2002, n. 219, articolo 9

Lo stesso articolo 9 fissa altre due scadenze, che cadono dentro le revisioni:

  • la prova idraulica delle bombole, almeno ogni 5 anni;
  • una visita speciale ogni 6 anni dal primo confezionamento, la cui data è sulla carta di identificazione della zattera.

Per tutto ciò che il decreto del 2009 non regola, la zattera costiera segue il DM 219/2002: stazioni di revisione, certificato, bombole, visita speciale.

L'articolo 52 del regolamento chiede inoltre al proprietario di sostituire i mezzi di salvataggio che presentano deterioramento o deficienze tali da comprometterne l'efficienza.

Questa guida riguarda le zattere approvate secondo i due decreti, che sono quelle richiamate dall'Allegato V. Per una zattera di altro tipo l'intervallo va chiesto al fabbricante e, nel dubbio, all'Autorità marittima.

Chi fa la revisione, e cosa rilascia

Solo una stazione di revisione autorizzata dal fabbricante della zattera. Controlla la parte pneumatica, gli accessori e le dotazioni, la bombola di gonfiaggio, le valvole e la testa operativa. Il proprietario può assistere.

Alla fine la stazione rilascia un certificato di revisione: una copia va al proprietario, una resta alla stazione. La revisione viene attestata anche sulla carta di identificazione e sul libretto d'uso della zattera. La data dell'ultima revisione si legge lì.

Barche a noleggio

Le unità impiegate in attività di noleggio non seguono l'Allegato V ma una tabella propria, l'Allegato VIII (articolo 88 del regolamento). Chi dichiara di navigare solo entro 3, 6 o 12 miglia può avere a bordo le dotazioni previste per quel limite: la dichiarazione viene annotata sul certificato di idoneità al noleggio.

Il regolamento usa «noleggio» in senso tecnico. Se la tua attività rientra lì o nella locazione va verificato sul Codice della nautica: le regole non sono le stesse.

Cosa rischia chi non è in regola

L'articolo 53, comma 4, del Codice della nautica punisce chi non osserva una disposizione in materia di sicurezza della navigazione con una sanzione amministrativa da 276 a 1.377 euro, ridotta alla metà se il fatto è commesso con un natante.

Fonti

Lette il 3 ottobre 2026. I collegamenti si aprono in una nuova scheda.

Questa guida riassume norme e indicazioni in vigore alla data scritta sopra e non ne sostituisce il testo. Per un caso specifico vale la norma, e la risposta dell'Autorità marittima competente.

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